Passa al contenuto principale

Le novità decreto fiscale sulle trasferte all’estero e i rimborsi spese non tracciabili


Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2025, il Decreto Legge 17 giugno 2025, n. 84, che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale.

In merito alla materia lavoro, una interessante novità riguarda la modifica relativa all’obbligo del pagamento delle spese di trasferta, da parte del lavoratore, esclusivamente con una modalità tracciabile.

Tale obbligo è stato previsto dalla Legge di Bilancio per l’anno 2025 (articolo 1, commi81-83, dellaLegge n. 207/2025).

Con le modifiche apportate dal Decreto Legge n. 84/2025, lobbligo di tracciabilità delle spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea, riguarderà SOLO LE TRASFERTE EFFETTUATE NEL TERRITORIO DELLO STATO ITALIANO.

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2025 la L.207/2024 aveva introdotto l’obbligo di utilizzare solo pagamenti tracciabili per poter avere in busta paga rimborsi esenti da un punto di vista contributivo e fiscale (es. pagamenti con carte di credito, bonifici, app collegate a IBAN).

Una scelta del Legislatore che ha creato grosse difficoltà soprattutto all’estero, dove spesso si usa ancora il contante.

Ricordiamo che i rimborsi non tracciati oltre a non essere esenti contributi ed imposte in busta paga, sono anche indeducibili per il datore di lavoro sia ai fini IRPEF/IRES che IRAP.

Il nuovo Decreto Fiscale prevede ora che il vincolo di tracciabilità resta solo per le spese sostenute in Italia.

Per le trasferte all’estero, invece, torna la possibilità di rimborso esente contributi INPS e imposte anche per spese pagate in contanti.

Le imprese potranno inoltre dedursi anche le spese pagate in contanti all’estero.

La norma è retroattiva e vale per tutte le spese sostenute all’estero dal 1° gennaio 2025.

 

0
IL TUO CARRELLO
Il tuo carrello è vuotoTORNA AL NEGOZIO