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Tag: posticipo

Presentazione domande online incentivo al posticipo del pensionamento

L’INPS, con il messaggio n. 799 del 5 marzo 2025, comunica che il servizio online, che gestisce le domande di pensione, è stato implementato per consentire la presentazione della domanda di incentivo al posticipo del pensionamento, previsto dalla legge di bilancio 2023 (art. 1, legge 29 dicembre 2022, n. 197) e modificato dalla legge di bilancio 2025 (art. 1, legge 30 dicembre 2024, n. 207).

La verifica del requisito di accesso al posticipo di pensionamento può essere chiesta:

  • direttamente dall’interessato tramite il servizio Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci, nella sezione “Certificati”;
  • tramite i patronati;
  • contattando il Contact Center.

Incentivo posticipo pensionamento (L.207/2024 art. 1 c.161)
(c.d. Bonus Maroni)

Prorogata anche l’incentivazione al posticipo del pensionamento, su base volontaria, per coloro che maturano il diritto alla pensione anticipata quota 103 entro il 31 dicembre 2025 e decidono di rimanere al lavoro.

Tali lavoratori possono richiedere al datore di lavoro di rinunciare al versamento della propria quota di contributi previdenziali invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS), generalmente prevista nella misura del 9,19%, che verrà corrisposta direttamente dal datore di lavoro in busta paga, aumentando così la retribuzione netta.

La rinuncia all’accredito contributivo della quota a carico del dipendente fa venir meno l’obbligo del datore di lavoro di versare tale quota dalla prima scadenza utile al pensionamento, successiva all’esercizio della facoltà da parte del lavoratore.

Il datore di lavoro è sempre obbligato a versare i contributi della quota a proprio carico.

L’incentivo decade nei seguenti casi:

  • revoca della facoltà di rinuncia, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo;
  • raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia;
  • conseguimento di una pensione diretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

L’esercizio dell’opzione non esclude la possibilità di presentare, in un momento successivo, la domanda di pensione anticipata.

La Legge di Bilancio, rende la misura più vantaggiosa per il 2025 stabilendo che l’incentivo, oltre ad essere escluso dalla base imponibile contributiva, non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente, pertanto, è ESCLUSO ANCHE DALL’IRPEF.

Un’ ulteriore novità prevista dalla Legge di Bilancio 2025 è lAMPLIAMENTO DELLA MISURA, che ora riguarda anche:

  • coloro che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2025, 42 ANNI E 10 MESI DI CONTRIBUTI PER GLI UOMINI E 41 ANNI E 10 MESI PER LE DONNE,
  • oltre ai soggetti con 62 anni e 41 anni di contributi (ossia Quota 103).
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