
Permessi elettorali
Ai lavoratori dipendenti chiamati ad adempiere funzioni presso i seggi elettorali (presidente, vicepresidente, segretario di seggio, scrutatore, rappresentante dei candidati, di lista o di gruppo di candidati presso seggi elettorali) compete il diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle operazioni. I giorni di assenza dal lavoro compresi nel periodo sono considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa.
In tale periodo occorre verificare quali giornate siano lavorative e quali siano festive o non lavorative.
Per le giornate lavorative(ad esempio, il lunedì ed eventualmente il sabato, se l’azienda non adotta la settimana corta), il dipendente ha diritto a fruire del medesimo trattamento economico e normativo che sarebbe spettato in caso di effettiva prestazione.
Per quanto riguarda le giornate festive (come la domenica) o non lavorative(come il sabato, nell’eventualità che l’azienda adotti la settimana corta), esse andranno retribuite con altrettante quote della retribuzione normale (pari cioè ad una giornata di retribuzione), ovvero, stante l’equivalenza prevista dal legislatore, con l’alternativa di un riposo compensativo.
Nessuna maggiorazione è dovuta in aggiunta alla normale retribuzione giornaliera.
In assenza di indicazioni di legge, si ritiene che la scelta tra retribuzione o riposo compensativo competa al datore di lavoro e che la data di fruizione dell’eventuale riposo compensativo dovrà tenere conto delle esigenze tecniche/produttive aziendali, con la sola eccezione dell’immediato recupero del riposo settimanale domenicale. Infatti, nel caso, come di regola, in cui il riposo settimanale cada di domenica, al lavoratore spetta il riposo compensativo per il suo recupero, da fruire immediatamente (ad esempio il martedì).
ADEMPIMENTI DEI LAVORATORI
I lavoratori interessati sono tenuti a preavvertire il datore di lavoro circa i giorni di impegno elettorale.
Quale documentazione giustificativa, i lavoratori devono produrre, oltre alla copia del certificato di chiamata al seggio, anche un attestato, firmato dal presidente, indicante le giornate di presenza al seggio e l’orario di chiusura. Per i lavoratori che assolvono l’incarico di presidente, l’attestato potrà essere vistato dal vicepresidente.