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Assegno Unico: rivalutazione importi e soglie dell’ISEE

L’INPS, con il messaggio n. 572 dell’8 febbraio 2024, comunica i nuovi importi dell’Assegno unico e universale per i figli a carico e le relative soglie dell’ISEE aggiornate sulla base del comunicato ISTAT del 16 gennaio 2024, il quale ha reso noto che la variazione del suddetto indice dei prezzi è pari al +5,4%.

In considerazione della data in cui è stato pubblicato il comunicato ISTAT, il pagamento dell’AUU per il mese di gennaio 2024 è stato effettuato sulla base dei valori del 2023.

A partire dal mese di febbraio 2024 l’AUU viene pagato correntemente utilizzando i nuovi valori previsti nella seguente Tabella; inoltre, la rivalutazione dell’importo dell’AUU già pagato nel mese di gennaio 2024, utilizzando i valori dell’anno 2023, sarà conguagliata con la mensilità di febbraio 2024.

Ticket di licenziamento: importi 2024

L’obbligo di corrispondere il ticket di licenziamento, o contributo NASpI, è a carico dell’ Azienda nel caso in cui il rapporto di lavoro a tempo indeterminato si è concluso per un motivo non imputabile al lavoratore. Il dovere di corrispondere l’indennità di disoccupazione NASpI non riguarda soltanto i casi di licenziamento ma anche ove è prevista la volontà del lavoratore nel recedere dal rapporto di lavoro. L’INPS, con messaggio n. 531 del 7 febbraio 2024, rende noto che i datori di lavoro obbligati a tale versamento, devono assumere come base di calcolo del citato contributo il massimale mensile NASpI, rivalutato per l’anno 2024, pari a 1.550,42 euro. Il contributo per l’anno 2024 è pari a 635,67 euro (41% di 1550,42) per ogni anno effettuato, fino ad un massimo di 3 anni, per un importo massimo del contributo pari a 1907,01. (INPS circolare n. 25 del 29 gennaio 2024).

 

Esoneri contributivi per le lavoratrici madri

L’INPS, con la circolare n. 27 del 31 gennaio 2024, fornisce le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali, previsti per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, connessi all’esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo (articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2023, n. 213)

Il medesimo esonero, ai sensi del comma 181, articolo 1, della legge n. 213/2023, è riconosciuto, in via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, anche alle lavoratrici madri di due figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.

 

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