
Indennità risarcitoria in caso di licenziamento illegittimo nelle piccole imprese
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 118/2025 ha dichiarato incostituzionale l’articolo 9, comma 1, del Decreto Legislativo n. 23/2015 (c.d.Tutele Crescenti), che stabilisce il tetto massimo di 6 mensilità per l’indennità spettante al lavoratore licenziato illegittimamente da un datore di lavoro con meno di 15 dipendenti per unità produttiva (o meno di 60 in totale). Secondo la Corte si restringe eccessivamente il margine di discrezionalità del giudice, ostacolando l’attribuzione di un risarcimento adeguato e personalizzato, precludendo la funzione deterrente dell’indennità rispetto ai comportamenti illeciti del datore di lavoro.
La sentenza ha come conseguenza pratica che le aziende al di sotto dei 16 dipendenti – per gli assunti dal 7 marzo 2015 – in caso di licenziamento illegittimo non hanno più il limite massimo di 6 mensilità.
La Corte auspica un intervento legislativo di riforma capace di considerare indicatori diversi dal solo numero dei dipendenti per definire la capacità risarcitoria di un’impresa.