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Via libera ai bonus Giovani e Donne dalla Commissione europea


Il Ministero del Lavoro, in un comunicato stampa del 31 gennaio 2025, informa che la Commissione Europea ha approvato le nuove misure con cui l’Italia sostiene l’occupazione di donne e giovani e apre la strada per l’approvazione dei decreti attuativi dei bonus Giovani e Donne previsti dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni nella Legge 4 luglio 2024 n. 95).

Le disposizioni notificate alla Commissione prevedono una spesa di 1,1 miliardi di euro, in parte finanziati attraverso FSE, per l’esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro in caso di assunzione, entro il 31 dicembre 2025, di giovani sotto i 35 anni mai contrattualizzati a tempo indeterminato e di donne, residenti nel Mezzogiorno, prive di un impiego regolare nel semestre precedente. L’esonero ha un tetto massimo di 500 euro al mese per singolo lavoratore, che sale a 650 euro mensili nel caso di giovani residenti al Sud e donne.

ASSUNZIONI AGEVOLATE DECRETO COESIONE

È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 6 luglio 2024, la Legge  n. 95 del 4 luglio 2024, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 60/2024, recante «disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione» (cd. Decreto Coesione).

La legge di conversione ha confermato gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato, dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, di:

  1. giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato (art. 22 Bonus Giovani);
  2. donne di qualsiasi età, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, se residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno o operanti in professioni o settori caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere, o da almeno 24 mesi , ovunque residenti (art. 23 Bonus Donne);
  3. lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, presso una sede o unità produttiva ubicata in una regione della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, da parte di datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti (art. 24 Bonus ZES unica per il Mezzogiorno).
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