
Rinnovo CCNL Lavoro domestico
In data 28 ottobre 2025 è stata firmata, da parte di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf, e dalle associazioni datoriali Fidaldo e Domina,l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, scaduto il 31 dicembre 2022.
Il nuovo contratto sarà in vigore dal 1 novembre 2025 fino al 31 ottobre 2028.
Tra le principali novità previste si segnalano:
E’ previsto un aumento dei minimi salariali, pari a 100 euro lordi a regime sul livello medio BS (erogato in più tranches).
Una cifra da sommare agli ulteriori 135,75 euro, frutto del recupero del costo della vita (indice Istat) avvenuto, secondo le previsioni del Ccnl, nel periodo 2021-2025.
Inoltre, viene previsto che la rivalutazione periodica della retribuzione minima variata annualmente dalla Commissione Nazionale convocata dal Ministero verrà determinata in misura pari al 90% della variazione del costo della vita rilevata dall’ISTAT.

Il nuovo accordo prevede notevoli avanzamenti sul fronte del sostegno alla genitorialità, per il quale il lavoro domestico, ad oggi, viene escluso dalla gran parte delle tutele legislative.
Congedo di paternità: il nuovo contratto riconosce al padre o genitore intenzionale il diritto a 10 giorni lavorativi di congedo retribuito, fruibili anche in modo non continuativo (ma non frazionabile ad ore), dai due mesi precedenti la data presunta di parto ed entro i 5 mesi successivi al parto, anche in caso di morte perinatale del figlio;
Congedo parentale: ciascun genitore può astenersi dal lavoro per un periodo continuativo fino a quattro mesi non retribuiti; la madre subito dopo il congedo di maternità e il padre al termine del congedo di paternità, senza soluzione di continuità. In entrambi i casi viene esclusa la maturazione di qualsiasi istituto retributivo diretto o indiretto.
Introdotto, inoltre, il diritto di fruire di permessi per l’assistenza ai familiari congravi disabilità.
Riconoscimento di permessi per l’assistenza a famigliari con grave disabilità: in aggiunta ai permessi retribuiti già previsti dal testo contrattuale previgente, viene concessa ai lavoratori domestici la possibilità, previo accordo con il datore di lavoro, di usufruire di permessi non retribuiti al fine di assistere i propri famigliari con grave disabilità certificata.
Valorizzata anche la formazione certificata promossa da Ebincolf, che passa da 11 a 30 euro.